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Natura e ambiente

Valle del Voltigno

A circa 1350 metri di altitudine sul Gran Sasso

La Valle del Voltigno, localizzata sulle pendici orientali del Gran Sasso a circa 1350 metri s.l.m. è un bell’esempio di piano cosparso di doline e di uvale. Si tratta di un bacino chiuso, senza sbocchi superficiali, le cui acque vengono smaltite attraverso un complesso sistema di inghiottitoi.

Il piano è occupato da diverse forme di vegetazione, periodicamente o perennemente inondate, alcune delle quali rappresentano delle vere rarità.
Tra le associazioni erbacee citiamo il pascolo acidofilo con nardo (Nardus stricta) ed euforbia abruzzese (Euphorbia gasparrini subsp. Sannitica), endemica dell’Appennino centrale.

Nei prati umidi periodicamente inondati è molto comune il ranuncolo della Marsica (Ranunculus marsicus), endemico dell’Abruzzo, e vi vegetano anche la coda di topo dei prati (Alopecurus pratensis), la cicerchia pannonica (Lathyrus pannonincus subsp. Asphodeoides), leguminosa a distrubuzione steppico-eurosiberiana, in Italia nota solo in Abruzzo, l’astranzia maggiore (Astrantia major) ed il narciso dei poeti (Narcissus poeticus), che per le sue straordinarie ed esuberanti fioriture bianche può assurgere a simbolo delle conche carsiche.

Nelle depressioni sono insediati, più o meno frammentariamente, diversi aggruppamenti legati all’ambiente acquatico e caratterizzati dalla grasca comune (Potamogeton natans), dal ranuncolo a foglie capillari (Ranunculus trichophyllus susnsp trichophyllus), dalla giunchina (Eleocharis palustris), dalla carice cenerina (Carex canescens) e dalla salcerella erba-portula (Lythrum portula).

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